Archivio per la categoria ‘Casini’

L’Udc al congresso delle Acli.

Maggio 2, 2008

Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - Un’opposizione pragmatica per incalzare il governo e non dare alibi alla maggioranza. Lo ha ribadito Pier Ferdinando Casini, intervenendo al congresso delle Acli. “C’e’ un esito elettorale chiaro -ha ricordato il leader dell’Udc- c’e’ una maggioranza amplissima, con questa maggioranza si confronta l’opposizione in Parlamento, con questa maggioranza si confronteranno inevitabilmente le espressioni dei corpi sociali. Noi faremo un’opposizione repubblicana” che “per noi significa una doppia evocazione: l’interesse della Repubblica e il privilegiare i contenuti”.

Torino, bruciate bandiere israeliane.

Maggio 2, 2008

Centri sociali contro la Fiera del Libro.

A una settimana dall’apertura ufficiale, il prossimo 8 maggio, si riaccendono le polemiche che imperversano da mesi per la decisione di designare Israele come Paese ospite della Fiera del Libro 2008. Teatro di nuove proteste è stata la manifestazione del Primo Maggio a Torino: al termine del corteo, intorno all’una, in piazza San Carlo alcuni giovani dei centri sociali del capoluogo piemontese e dell’associazione Free Palestine hanno bruciato due bandiere israeliane e una americana. (vedi l’articolo su corriere.it)

Su quanto accaduto a Torino è intervenuto anche Pier Ferdinando Casini. «Bruciare le bandiere di Israele è un atto di oltraggio non solo a quel popolo, alla sua storia e alle sue sofferenze ma all’intera civiltà occidentale, quindi anche a noi stessi» ha detto il leader dell’Udc.

Casini e le politiche 2008

Aprile 22, 2008
 
(ANSA) - ROMA, 20 APR - Nessun avvicinamento al Pd, piuttosto l’obiettivo di ’schiodare’ gli altri intelocutori politici, di centrosinistra e centrodestra, sui ‘valori’. Intervistato da ‘Avvenire’, Pier Ferdinando Casini indica cosi’ la linea dell’Udc nella legislatura che si apre il 29 aprile. Quanto a Berlusconi, ‘ha vinto, in maniera netta, forte, inequivocabile. E ora non ha piu’ alibi: deve governare. Io lo osservero’ con un misto di curiosita’ e scetticismo.

Ma la curiosita’ ha anche un elemento positivo… Sono senza pregiudizi, pronto a sostenerlo con decisione; ma anche deciso a non concedergli nulla e determinato a incalzarlo in Parlamento se dovesse deragliare dalla via maestra’.

Sugli incontri con i leader del pd, da D’Alema a Veltroni, Casini e’ netto nell’escludere avvicinamenti e definisce ’soltanto sciocchezze’ quelle secondo cui si starebbe preparando a sostituire Prodi alla guida di un nuovo centro sinistra. ‘Io sono radicato nel Ppe e mi muovo in quell’area - dice il leader centrista - il Pd sara’ invece una delle forze del socialismo europeo’.

Tornando a Berlusconi e al Pdl, Casini e’ pronto a incalzare il nuovo governo sui contenuti, dall’alta velocita’ alla sicurezza, dal ritorno al nucleare all’abolizione delle province. Fino al quoziente familiare.

‘Vada avanti - dice al proposito - noi lo sosterremo! Non faremo opposizione ideologica, distruttiva, sfascista. A Silvio prometto che guarderemo al lavoro che fa a Palazzo Chigi senza pregiudizi’.

Ma il giudizio partirà dalle primissime scelte: elezione dei presidenti delle Camere, indicazione del commissario Ue dopo Franco Frattini: ‘Qui Berlusconi non mi ha convinto - afferma Casini - Sbaglia a tenere per il Pdl le due presidenze.

E motivare la retromarcia spiegando che il capo dello Stato e’ stato eletto solo da una parte e’ solo un alibi: Napolitano e’ garante di tutti. E anche la Lega lo ha ricordato in queste ore’. E anche sul successore di Frattini, ’serve il coinvolgimento delle opposizioni’.